La bambina era in piedi davanti a lui. Nuda. Troppo giovane per sentirsi pienamente consapevole, ma non così giovane da volersi tirare indietro.
La fiducia era ciò che l’aveva condotta in quella stanza. La fiducia in quegli occhi che l’avevano tanto implorata. Lui la prese per mano e la baciò.
Si lasciò guidare fino al bordo del letto, senza abbandonare le sue labbra. Un brivido le percorse la schiena, facendola sussultare. Lui avvertì il suo timore e la strinse forte a sé. Sapeva, nel profondo del suo cuore, che non sarebbe stato capace di rinunciare a lei.
Lei non era in grado di comprendere il suo desiderio, sapeva però che era giusto così. Lo desiderava anche lei, sin dall’istante in cui lui le sfiorò le labbra con il dito dicendole che l’amava. Lei non era sicura di cosa fosse l’amore, ma lo accolse dentro di sé con la purezza del suo sospiro.
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venerdì 1 maggio 2009
mercoledì 29 aprile 2009
Favola da un mnuto #1
L’uomo si rivoltò contro l’indifeso. Era più facile così.
Vederlo coperto di stracci lo liberava dai sensi di colpa che negli anni lo avevano reso cieco e sordo, con un cuore duro come un pezzo cuoio.
Lui ne aveva parecchi di sensi di colpa. Nascevano dai suoi pregiudizi.
L’indifeso non reagì. La sua forza era quella del cuore. Si tolse gli stracci e si sedette di fianco al rivoltoso.
“Vedi” gli disse sorridendo “son uomo come te, la mia sofferenza è uguale alla tua”.
Vederlo coperto di stracci lo liberava dai sensi di colpa che negli anni lo avevano reso cieco e sordo, con un cuore duro come un pezzo cuoio.
Lui ne aveva parecchi di sensi di colpa. Nascevano dai suoi pregiudizi.
L’indifeso non reagì. La sua forza era quella del cuore. Si tolse gli stracci e si sedette di fianco al rivoltoso.
“Vedi” gli disse sorridendo “son uomo come te, la mia sofferenza è uguale alla tua”.
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